Colpi di scena poco credibili
Il gestore dell'ostello entrò nella sala comune con un'espressione gaia, come se per un attimo avesse dimenticato le incazzature procurategli da Don Cyshiter.
«Ha appena parcheggiato nel cortile una Porche decappottabile nera.» Disse sfregandosi le mani.
«Chi c'è dentro?» Chiese Giuliano.
«Una coppia giovane, se ho visto bene. Ovviamente lui è alla guida e lei è molto carina.»
Con discrezione Dora lasciò la stanza e un attimo dopo anche Giuliano andò a ritirarsi nella camera dove dormiva Don Cyshiter.
Fecero il loro ingresso nell'ostello un giovane lampadato e ben vestito, e una ragazza di una bellezza delicata, resa più melanconica dall'espressione triste.
«Chi sono?» Chiese Pietro Pere al suo amico Nicola.
«E come faccio a saperlo io?» Rispose, ovviamente, questi. «Perché mai dovrei conoscere due persone che entrano casualmente in un locale a caso dove non ero mai stato prima, a diversi chilometri da casa mia?»
«Buonasera, vorremmo cenare e una stanza per la notte.» Disse il ragazzo.
«Due stanze separate.» Si affrettò a specificare lei. «E non gli chiedi se magari l'hanno visto?»
«Ma sì, siamo appena arrivati, dammi il tempo!»
«Ma certo, appena arrivati la cosa da fare è cercare di infilarsi a letto! Guarda che sono qui solo per cercare Giuliano, non ti mettere in testa strane idee.»
Nel dire questo la bella ragazza aveva alzato la voce, e dal dormitorio l'aveva chiaramente udita lo stesso Giuliano che ella aveva appena nominato.
«Lucia!» Esclamò questi uscendo allo scoperto.
«Non ci posso credere, Giuliano! Ti abbiamo cercato ovunque, ci avevano detto che eri ammattito!»
Fecero il loro ingresso nell'ostello un giovane lampadato e ben vestito, e una ragazza di una bellezza delicata, resa più melanconica dall'espressione triste.
«Chi sono?» Chiese Pietro Pere al suo amico Nicola.
«E come faccio a saperlo io?» Rispose, ovviamente, questi. «Perché mai dovrei conoscere due persone che entrano casualmente in un locale a caso dove non ero mai stato prima, a diversi chilometri da casa mia?»
«Buonasera, vorremmo cenare e una stanza per la notte.» Disse il ragazzo.
«Due stanze separate.» Si affrettò a specificare lei. «E non gli chiedi se magari l'hanno visto?»
«Ma sì, siamo appena arrivati, dammi il tempo!»
«Ma certo, appena arrivati la cosa da fare è cercare di infilarsi a letto! Guarda che sono qui solo per cercare Giuliano, non ti mettere in testa strane idee.»
Nel dire questo la bella ragazza aveva alzato la voce, e dal dormitorio l'aveva chiaramente udita lo stesso Giuliano che ella aveva appena nominato.
«Lucia!» Esclamò questi uscendo allo scoperto.
«Non ci posso credere, Giuliano! Ti abbiamo cercato ovunque, ci avevano detto che eri ammattito!»