Di quello che avvenne a Don Cyshiter con alcuni fricchettoni
Montati di nuovo in sella si aggirarono pigramente per le strade secondarie che attraversavano il parco fluviale del Po, accompagnati dallo scroscio del fiume e del volo degli aironi.
Don Cyshiter non sembrava intenzionato a tornare sulla più comoda strada statale e Sergio Zanca, combattuto fra il desiderio di trovare una sistemazione confortevole per la notte e la paura di incrociare la polizia, non fece nulla per deviare verso posti più frequentati.
Fame e stanchezza iniziarono a farsi sentire insieme alle zanzare, prima che il sole scendesse dietro le colline del Monferrato. Fu allora che scorsero fra gli alberi un bivacco di giovani campeggiatori.
Erano essi di quegli anticonformisti nonviolenti che ricercano l'armonia col prossimo e con Madre Natura. In quella manciata d'alberi a poche centinaia di metri dal traffico avevano trovato rifugio dalle costrizioni della società consumistica ed avevano ogni intenzione di passare lì la notte in allegra compagnia.
Non avrebbero quei fricchettoni potuto accogliere Don Cyshiter con maggiore cortesia. Sergio parcheggiò Sgommodura e lo scooter fra gli alberi e subito si unì al gruppo che imbandiva una tovaglia da picnic, unendo i propri panini al resto del banchetto fatto di pane, verdure crude, frutta e vari alcolici.
«Guarda, Sergio, quale abbondanza e quale fortuna attende gli avventurieri. Un pasto simile vale più del desinare in qualsiasi ristorante d'elevata caratura.»
«Lo credo bene. Pane e cacio è la cena dei campioni, non chiedo di meglio.»
Erano essi di quegli anticonformisti nonviolenti che ricercano l'armonia col prossimo e con Madre Natura. In quella manciata d'alberi a poche centinaia di metri dal traffico avevano trovato rifugio dalle costrizioni della società consumistica ed avevano ogni intenzione di passare lì la notte in allegra compagnia.
Non avrebbero quei fricchettoni potuto accogliere Don Cyshiter con maggiore cortesia. Sergio parcheggiò Sgommodura e lo scooter fra gli alberi e subito si unì al gruppo che imbandiva una tovaglia da picnic, unendo i propri panini al resto del banchetto fatto di pane, verdure crude, frutta e vari alcolici.
«Guarda, Sergio, quale abbondanza e quale fortuna attende gli avventurieri. Un pasto simile vale più del desinare in qualsiasi ristorante d'elevata caratura.»
«Lo credo bene. Pane e cacio è la cena dei campioni, non chiedo di meglio.»